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Giovedì 21 novembre ore 21.30
Teatro Ridotto di Latina

Newtonfest

Anatrofobia

Ingresso unico € 8



“Le cose non parlano”

Un viaggio nella terra di nessuno dove tutto può accadere è quello che propongono gli Anatrofobia ...meditazione a volte anche apocalittica, sempre struggente, sul secolo che fu, dove le piste di Charles Ives e Edgar Varese hanno finito per entrare in corto circuito con Frank Zappa e King Crimson, Art Ensamble of Chicago, Henry Cow e John Cage(Guido Festinese da “Arti Visive 3” )

  “È un viaggio che dura ormai da una decina di anni,  fra libera improvvisazione, partiture, avant-jazz e derive(free)rock. Tanta rigorosa applicazione non va comunque mai a discapito della spontaneità e personalità del sound, un lavoro "extra rock" fra i più maturi e sfaccettati prodotti ultimamente in Italia”. [Vittore Baroni – Rumore]; Non è rock (se non in senso lato), non è jazz, non è elettronica, non è improvvisazione...È un po’ di tutte queste cose e altre ancora (ne trapelano anche insidiose suggestioni cinematografiche), miscelate in modo tanto peculiare che non saprei indicare altri gruppi odierni, in Italia e fuori, cui accostare il progetto.. [Eddy Cilia - Il mucchio selvaggio] ; La band, attraverso un songwriting maturo e originale, da’ vita ad un progetto estremamente originale, in cui l'ingrediente a sorpresa sembra essere la sfacciataggine e la voglia di osare, per fondere elementi talvolta estremamente distanti tra loro come il free jazz, il rock, l'elettronica e la musica popolare. In fondo l'obiettivo di ogni grande musicista non dovrebbe essere questo?!... [Filippo Boccarossa-I-dbox] ;

 Parlare della propria musica è difficile, l’orizzonte in cui ci si muove rimane ancora lo stesso: unire improvvisazione e scrittura. Darsi regole per raggiungere libertà. Mettere assieme ciò che è opposto. Vivere il gruppo come un allegro laboratorio, in cui avvengono sempre nuovi incontri. Disco come fotografia di un periodo di studio.

Insomma nella loro musica convivono un "crossover incazzatissimo",un jazz-rock-free non convenzionale, spasimi di hard-core e schizzi di elettronica. Facendo scintille questa miscela affascina e destabilizza riportando alla memoria Area, King Crimson e Art Ensamble of Chicago.. Apre il concerto  Simone Salustri alias Bre beskyt dyrene con il suo arsenale di chitarre, loops e trapano con ardite connessioni noise, facilmente riconducibili a Phantomas e Einsturzende Neubauten.

email: info@newtonfest.net
 

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