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Giovedì 17 ottobre ore 21.30
Teatro Ridotto di Latina

Newtonfest

BARTOK

Ingresso unico € 8



Giovedi 17 ottobre si è aperta  la I edizione di NewtonFest.

Alle ore 21.00 prima del concerto, particolarmente gradito dal pubblico e  a titolo inaugurale, è stato fatto un brindisi e servito un buffet gentilmente offerto da Carmine Pongelli della storica pasticceria Pongelli di Priverno.

I concerti che, ricordiamo, sono tutti i giovedi alle 21.30 dal 17 ottobre al 19 dicembre, presentano un ardito percorso nei meandri della musica rock contemporanea, post-rock e d’avanguardia, ospitando i gruppi di punta della scena europea e due artisti internazionali quali Wim Mertens e Steve Piccolo. Il compito di aprire  NewtonFest giovedi 17 ottobre è stato  affidato ai Bartòk:

Smarrimento, sentimento, sensualità, una tripla “s” come chiave di accesso all’appartato microcosmo destrutturato del gruppo varesino. Nascono nel 1999  e fin da subito il suono che scaturisce dal loro insieme e' un inusuale ibrido, dove forti riferimenti post-punk si mescolano ad accenni di minimalismo e scarni blues urbani si legano a suggestioni classiciste, creando una musica in "bianco e nero", intrisa di fosche atmosfere "noir".

Noise’n’roll selvatico che si agita in un deserto di blues trasfigurato e contaminato da sporadiche folate jazzistiche (ma attenzione, qua non c’è niente di convenzionale!) dando vita ad uno degli esordi più belli ed accattivanti apparsi di recente in Europa. Atipico è anche lo strumentario, che non è il classico dell’impianto rock: parliamo di voce basso batteria violoncello  piano ed electronics. Ci sono ingredienti per tutti i palati, dalla forma canzone sempre trasfigurata ed inserita in un contesto decisamente noir, c’è del noise, la giusta quantità di elettronica senza abusi ed autocompiacimenti, c’è il profumo e la carica trasgressiva di certe strutture dell’avanguardia contemporanea europea (sciarrino ligeti xenakis), e la stessa citazione del loro nome, Bartók, le cui strutture se pur ostiche parlano veramente a tutti. Tra le figure di riferimento dell’ambiente dal quale nascono i Bartok, sono riconoscibili artisti di spicco come Nick Cave, Tom Waits, Leonard Cohen, e gruppi celeberrimi come i Velvet Undrground, Stooges e Can.

The finest way to offend you (Gamma Pop, Marzo 2001), registrato da David Lenci al Red House Recordings, segna l'esordio discografico di Bartók, ed è subito accolto con entusiasmo dalla critica, che lo segnala come uno degli episodi più significativi dell'anno.

Da segnalare anche la partecipazione a due reading letterari dedicati, rispettivamente, alle figure di Guido Morselli e Italo Calvino, ideati e realizzati dal poeta e giornalista Lorenzo Scandroglio (L'indice Libri, Clandestino).

Bartók sono una rivelazione che getta basi fascinose ad aprire percorsi artistici intriganti, affascinanti e nuovi, come veramente pochi soprattutto negli ulimi anni. Il concerto è stato introdotto dai Lendormin, una formazione  giovane e ardimentosa composta da chitarra, elettronics e batteria, che fa dell’improvvisazione rock-noise il suo pezzo forte. Il pubblico è intervenuto numeroso nonostante la concomitante apertura delle programmazioni autunnali di vari locali di Latina ed ha accolto con particolare attenzione e calore i due gruppi che si sono esibiti nella serata.

 

email: info@newtonfest.net
 

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