home        Newton2002

Giovedì 31 ottobre ore 21.30
Logos art studio (P.zza Moro)
Newtonfest

Fabrizio De Rossi Re

Edoardo Albinati

Ingresso unico € 8



Due grandi personalità che si incontrano in questo apparentemente placido sodalizio tra letteratura e musica, dove in realtà non c’è nulla di convenzionale e di rassicurante. Basta consultare la biografia dei due artisti per intuire quale potenziale esplosiva energia si può liberare da un tale incontro: il musicista è uno dei rari casi in cui la cultura delle avanguardie storiche è riuscita a conciliarsi con un urgenza espressiva militante; e quindi commissioni da Luciano Berio per L’Auditorium di Roma, ma anche presenza costante nelle “cantine” underground di tutta Europa. Lo scrittore, che è uno dei pochi che sia riuscito a tradurre nella leggerezza di versi poetici e racconti brevi le sue esperienze di insegnante nel carcere di Rebibbia e ultimamente di testimone diretto del conflitto in Afghanistan, coniugando la finzione letteraria con una drammatica testimonianza sociale. L’originalità dell’incrocio tra il linguaggio musicale, non significante di per sé, ma piegato talvolta a funzione descrittiva, con brani tratti da un testo non immediatamente introspettivo o teatrale ma la cui forza drammatica è volta al versante sociale, rende questa performance un esempio di teatro civile in grado di accogliere in sé una sempre latente leggerezza creativa ironica di fruibilità e godibilità immediate. I brani letterari sono tratti da recenti appunti di viaggi nei territori afghani e dal libro “Orti di guerra” edito da Fazi nel ’97...

Orto di guerra: piccolo appezzamento che, in tempo di guerra,viene ricavato da un giardino o da un parco pubblico per potervi coltivare ortaggi, verdure, legumi e sfamare la popolazione. Espediente tipico di un’economia di sopravvivenza. Qualsiasi spazio diventa buono per seminare: minuscoli Orti di guerra si possono perfino fare in casa, nella vasca da bagno o dentro scatole di scarpe…. Ho cercato di buttare in un quadrato di righe i semi del nostro tempo, sperando che crescesse qualcosa di cui nutrirsi, con cui sopravvivere magari solo per un altro giorno. Insomma un’economia di guerra applicata alla prosa. Nel piccolo formato ho versato e mischiato le esperienze più diverse : cronache, fantasie, maldicenze,invettive e lagne, ritagli di giornale, frammenti sonori, lettere, istantanee, aneddoti, moralità descrizioni di battaglie, traduzioni in prosa di quadri e canzoni, novellette esemplari : semi disparati ma utili piantati in poca terra. Invita il lettore a fare altrettanto, cioè a formare il proprio libro di esercizi usando i materiali dell’epoca senza negarli o disprezzarli…”

La parola è dentro: scandisce, lambisce, scardina, spezza, in un contrappunto intenso e delirante, in un dialogo continuo con jazz e musica colta, recycling e improvvisazione radicale. Due grandi personalità sempre in bilico tra una diretta e aperta comunicazione e l'eredità linguistica più stimolante delle avanguardie artistiche del ‘900, presenti in festival e stagioni concertistiche nonchè in clubs e locali underground in Europa, Stati Uniti, Asia e Sud America, per uno spettacolo presentato in anteprima sulle frequenze di RaiRadioTre. Insomma, una performance che si preannuncia eccitante e imprevedibile.


email: info@newtonfest.net
 

home        Newton 2002