Arturo Tallini ha iniziato la sua formazione musicale in Italia proseguendola presso l' "Ecole Normale de Musique" di Parigi, dove ha ottenuto la License Superieur de Concertiste con votazione "A l'unanimitè". Vincitore in vari concorsi nazionali ed internazionali, tra i più prestigiosi il Concorso Internazionale di Alessandria e il Concorso Internazionale di Parigi (Radio France). Ha suonato nei principali festivals internazionali e per associazioni concertistiche in tutto il mondo. Sue interpretazioni sono state trasmesse dalla RAI (Radio e Televisione), e dalle principali radio europee. Ha inciso diversi CD come solista e in complessi da camera con RCA, Musiksrasse, Agorà e Sonar.

Eugenio Becherucci, di famiglia italo-spagnola, la musica ed in particolare la chitarra sono già nel suo dna. Negli anni '70 insieme ai suoi fratelli fonda un gruppo prog-rock sperimentale, quindi si avvia allo studio della chitarra e della composizione in Spagna con José Tomàs, in Francia con Betho Davezac e in Italia con Mauro Bortolotti. Inizia la sua esperienza concertistica nel campo della musica colta, facendo concerti in Italia e nel mondo come solista e in duo con diversi strumenti. Dal 1985 a tutt'oggi l'esperienza più coinvolgente è quella fatta insieme al Logos Ensemble, gruppo di cui è tra i fondatori. Con il Logos suona in sedi prestigiose in Italia e in diversi paesi europei, in particolare Spagna, Inghilterra e Germania, e collabora strettamente con numerosi compositori contemporanei. Oggi i suoi interessi sono rivolti all'ideazione di concerti-spettacolo, dalla poetica trasversale e fortemente contaminata da vari generi musicali, nella doppia veste di compositore e di chitarrista. Molti suoi lavori sono stati eseguiti in luoghi culto della scena musicale contemporanea. E' oggi uno dei pochi chitarristi in grado di affrontare con sicurezza le più impervie pagine della scrittura contemporanea più estrema, ma i suoi molteplici interessi lo hanno anche portato, nel corso della carriera, ad approfondire anche la tecnica esecutiva e il repertorio degli strumenti antichi affini, come il liuto, o a dedicare attenzione particolare al repertorio afroamericano del nostro secolo.

Sylvano Bussotti è uno delle grandi personalità del XX secolo. Nasce a Firenze il 1 ottobre 1931. Inizia lo studio del violino che non ha ancora compiuto i cinque anni di età. Fin da ragazzo lavora alla composizione musicale così come al disegno e alla pittura; sue mostre d'arte si allestiscono in vari paesi del mondo. Dall'attività concertistica si sviluppa l'esperienza teatrale che lo porta ad occuparsi anche di cinema e di televisione come scenografo e regista. Dal 1965 l'aspetto fondamentale della sua attività è costituito da spettacoli di teatro musicale, nei quali realizza la sintesi della propria esperienza creativa.

Helmut Lachenmann, nato a Stoccarda nel 1935, studia alla Musikhochschule tra il 1955 ed il 1958. I suoi interessi per l'avanguardia contemporanea si sviluppano a partire dall'incontro con Luigi Nono, con cui studia a Venezia tra il 1958 ed il 1960. Nel 1963 a Colonia l'incontro fondamentale con Stockhausen.Nel 1966 Lachenmann inizia la sua carriere accademica prima come assistente di teoria musicale alla Musikhochschule di Stoccarda poi insegnando a Ludwigsburg e ad Hannover prima di tornare a Stoccarda nel 1981. La prima esecuzione musicale di una composizione di Lachenmann avviene nei primi anni '60 alla Biennale di Venezia: i suoi lavori debbono molto ai serialisti post Weberiani e risentono fortemente dell'influenza di Nono. Alla fine degli anni '60 Lachenmann inizia a cercare un nuovo approccio ai problemi del linguaggio e della sintassi musicale: in una serie di lavori a partire da temA (1968), Pression per solo violoncello (1969) e Air per percussioni ed orchestra (1969) comincia ad esplorare un nuovo ed alienato linguaggio musicale con un approccio radicale ed anti-convenzionale alle tecniche strumentali. Durante gli anni '70 ed '80 con composizioni come Gran Torso per quartetto d'archi (1972), Salut fur caldwell per due chitarre (1977) e Mouvemente(vor der Esterrung) per orchestra da camera (1984), Lachenmann continua il suo percorso di ricerca sulla funzione della musica e l'approccio alla composizione anche attraverso i suoi polemici scritti. La tradizione rimane comunque sempre lo sfondo delle sue esplorazioni, a volte anzi emerge in maniera visibile per brevi tratti come chiaro punto di riferimento nelle sue composizioni. Nei suoi pezzi più recenti Lachenmann ha iniziato ad inserire elementi riconoscibili di un linguaggio post-seriale che rimandano alle prime composizioni da lui realizzate. Negli ultimi 30 anni Lachenmann ha partecipato a numerosi festival e concerti in Germania e nel resto dell'Europa.



QUANDO giovedì 4 dicembre 2003
DOVE Latina - Logos Art Studio
ORARIO 21.30
COSTO 8 euro
INFO tel 0773 264042 info@newtonfest.net
DESCRIZIONE SUONI INAUDITI - EUGENIO BECHERUCCI &
ARTURO TALLINI
Avanguardia per due chitarre (Bussotti/Becherucci/Lachenmann)
Contrasto per due chitarristi da una lauda di Jacopone da
Todi

di E. Becherucci
Ultima rara (pop song) di S. Bussotti
Salut für Caudwell di H. Lachenmann


Eugenio Becherucci: chitarra classica

Arturo Tallini: chitarra classica